La Collina dei Ciliegi ®

Presentata la settima annata de l’Amarone 2011

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18Mar2015
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La Collina dei Ciliegi annuncia quest’anno la settima annata del suo vino più prestigioso, l’Amarone 2011.
Presentato ufficialmente in occasione dell’Anteprima Amarone lo scorso febbraio presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona, si tratta di un vino di grande carattere che promette di “crescere molto bene”. Nel giro di poche settimane della sua presentazione, infatti, ha già raccolto diversi riconoscimenti importanti in altrettanti premi internazionali, a partire dal Berliner Wein Trophy e da MUNDUS VINI.

Note sull’annata

La vendemmia 2011 è stata caratterizzata da un clima molto caldo di fine agosto. La forte siccità ha portato le vigne ad una situazione di stress idrico molto accentuata a causa del quale le viti hanno rilasciato, con cautela, le poche riserve idriche rimaste solo verso i grappoli più vicini alla radice. Questo ha necessariamente causato una disidratazione precoce dei grappoli in posizione più lontana sul tralcio e una diminuzione delle rese per ettaro.
Le forti piogge arrivate finalmente i primi di settembre hanno però ridato sollievo alla vite risolvendo in gran parte la forte mancanza di acqua accumulata in agosto. La maturazione ottimale è comunque arrivata in anticipo di una quindicina di giorni, un po’ come era avvenuto anche in occasione della vendemmia 2007. La vendemmia ha dunque avuto inizio dai filari più bassi, via via salendo di quota e si è completata il 27 settembre.
Il risultato è stato ottimo e ha dato vita a un vino dal carattere unico e sorprendente. Un raccolto che resterà nel tempo noto per la sua originalità.

Note sul vino

L’Amarone 2011 de La Collina dei Ciliegi nel bicchiere si veste di un colore rosso granato, profondo.
Al naso le note minerali sono ben equilibrate da sentori di amarena e sottobosco, mora e mirtillo. Sensazioni piacevoli che sono seguite da note più speziate di pepe nero, tabacco, the verde, aneto e noce moscata.
In bocca è pieno e avvolgente, con una buona carica acida e tannini ancora verdi che donano a quest’annata eleganza e longevità. Il finale è lungo e, con piacevole sorpresa, balsamico.

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